venerdì 16 ottobre 2026

Spiegazione del significato del manifesto artistico di PROMPTUS

Il manifesto artistico di PROMPTUS esordisce con una frase che a primo acchito può risultare, anzi: deve risultare enigmatica.

"E poi c'è lei: non un volto inventato, ma una presenza attraversata dall'immagine".

Ma che cosa significa davvero "presenza attraversata dall'immagine"?

Significa ribaltare il modo in cui percepiamo la rappresentazione.

L'immagine non è più una copia, una riproduzione o una finzione di una persona o di una realtà esistente, ma è come un fascio di luce.

La persona non è l'immagine creata dalla macchina, ma è il soggetto che viene attraversato da quel flusso visivo (i pixel, i dati, il codice).


fotogramma del film Lucy (2014) con Scarlett Johansson

L'intelligenza artificiale, quindi, non inventa il volto dal nulla; è piuttosto un flusso di dati che "passa attraverso" i secoli e si posa su una realtà preesistente, o che dovrà ancora esistere, mettendola in trasparenza.

La presenza (ossia la persona reale) c'è già stata, c'è già, o ci sarà già, e l'immagine è solo il mezzo, il veicolo che l'ha attraversata per renderla visibile ai nostri occhi oggi.

Di solito l'immagine è qualcosa di statico che subiamo o guardiamo.

Qui invece l'immagine è attiva: attraversa la persona, per poi restituircela sotto forma di memoria ritrovata.

Non è la persona che si fa fotografare o ritrarre; è l'immagine che la attraversa per svelarne l'essenza nascosta.

In estrema sintesi: è una presenza che non si limita a "farsi vedere", ma viene investita, percorsa e rivelata da un flusso visivo che la riporta in vita.

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